Royal Garden
Un accurato restyling a tutto tondo firmato da Nick Maltese e Fede Pagetti di Nick Maltese Studio sta rivitalizzando la maestosa struttura alberghiera situata nel polmone verde di Assago, al portale sud di Milano. Quattro situazioni rubano l’occhio e confermano l’eccellente qualità progettuale, la versatilità e l’eclettismo anche ironico dei due architetti, tra I recenti highlights progettuali di Nick Maltese Studio di Nick Maltese e Fede Pagetti va certamente annoverato l’intervento di interior design nell’imponente TRGH-The Royal Garden Hotel. La grande e lussuosa struttura ricettiva si compone di 150 camere di cui 3 camere suite per affitti long stay, 40 junior suites e 107 standard, di un Centro Congressi con sei sale meeting, del Blue Crab Restaurant, del versatile The Captain’s Bar, di una palestra e di spazi outdoor con urban pool. Vocato a una ricettività soprattutto business, l’albergo, che si trova nel paesaggio campestre di Assago, sorprendente e inaspettato perché proprio alle porte di Milano, necessitava di un profondo ripensamento tecnico e formale per renderlo più rispondente alle crescenti necessità MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions/riunioni, incentive tour, conferenze ed esposizioni) del viaggiatore d’affari contemporaneo. Spiegano i due progettisti: “Nell’affrontare questo lavoro di restyling a 360 gradi si è, per fortuna, creato fin da subito un bell’affiatamento sinergico tra la proprietà, chi la gestisce e il nostro studio per quanto riguarda l'approccio architettonico e decorativo degli esterni e degli interni. I cardini dell’intervento, sui quali c’è stata totale intesa, consistono nel conservare, ove possibile l’esistente, nell’impiegare materiali tecnici, resistenti, pitture ecologiche, e nel mettere attenzione sul tema dell’ecosostenibilità tant’è che si è destinata un’ampia area dell’outdoor alla installazione di un piccolo parco fotovoltaico che contribuisce in misura significativa al bilancio energetica dell’albergo. L’obiettivo che abbiamo perseguito è stato quello di rompere la monotonia, la standardizzazione anonima dei grandi business hotel affidandoci a un approccio più romantico e personale, a suo modo delicato e contemporaneo, che comunque nulla toglie alle dotazioni oggi indispensabili per l’uomo d’affari. Abbiamo tentato di dare un’identità marcata sia agli spazi comuni che alle camere, di modo che nell’ospite il ricordo di The Garden Royal Hotel resti unico e non svanisca nel banale calderone dei tanti alberghi frequentati per ragioni di lavoro. Considerate le grandi vetrate che caratterizzano la spigolosa struttura architettonica originaria, abbiamo anche puntato a stabilire una connessione molto fisica ed emozionale tra l’interno e gli spazi verdi esterni dove si possono organizzare eventi speciali”.
Milan














